La camicia non si indossa solo a lavoro

Credete che la camicia sia un capo da indossare solo in ambito lavorativo? Ebbene no. Si può indossare anche nel tempo libero ed il risultato è super fashion!

La camicia non è un capo solo per il lavoro, anzi

Spesso si relega questo capo all’ambito lavorativo, considerandolo serioso e poco pratico, ma non è così…

Ci sono infatti tante tipologie di camicia e, come spesso abbiamo dimostrato, un ruolo fondamentale viene giocato anche dal tessuto.

Adesso vi mostriamo la nostra proposta per il tempo libero:

  • smanicata con bordo fucsia;
  • fantasia simpatica e fresca.

Ed ecco che un taglio classico ed avvitato si trasforma in un capo sbarazzino ed informale, da indossare per un pomeriggio con le amiche o per un’uscita divertente.

 

Pratica, casual, ma soprattutto abbinabile. Dagli shorts al pantalone lungo, ad una gonna.

La camicia nella storia

Sebbene la camicia è nota dai tempi degli antichi romani, quella come la intendiamo noi nasce nel Seicento, quando diventa emblema dell’aristocrazia.

Rigorosamente ornata di pizzi e ricami, anche se fino al Novecento polsini e collo erano staccati dal pezzo centrale.

Dalla fine dell’800 iniziano a vedersi i primi modelli meno formali: colorati, con colletti meno rigidi, dando vita anche a versioni sportive.

Famosissime le camicie della Scuola Napoletana che si contraddistinguono per il loro numero elevato di cuciture, risultato di una sapiente tradizione sartoriale.

E se per secoli questo indumento è stato una prerogativa maschile, oggi è ormai un immancabile must del guardaroba femminile capace di rinnovarsi e di sorprendere.

Quest’anno la camicia è a fantasia, ma soprattutto è casual chic, non da sfoggiare alle riunioni o in ufficio, ma magari in un’uscita speciale…

 

E voi, quale fantasia preferite?

 

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